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Le masserie
Le masserie costituiscono le strutture agrarie
più importanti della storia delle campagne
moderne.
Il termine masseria proviene probabilmente da massae,
cioè quei complessi fondiari, che caratterizzavano
la grande proprietà (pubblica ed ecclesiastica,
in particolar modo) tardo-antica ed alto-medievale.
Spesso esposte a incursioni straniere le comunità
costiere costruirono in punti strategici delle torri
di avvistamento e fortificarono ogni centro abitato.
Quest'ultima caratteristica la ritroviamo in possenti
edifici rurali, le masserie fortificate, sparse
anche nell'entroterra.
Le masserie da un lato sono espressione del sistema
feudale che ha imperato per anni, dall'altra sono
un esempio di razionale sfruttamento delle risorse del
terreno. Nonostante i tempi siano fortemente mutati,
molte delle masserie continuano ad esercitare la loro
antica funzione, alcune sono state trasformate in lussuose
residenze private, altre ancora sono state riconvertite
a strutture turistico-ricettive. L'indirizzo
gestionale delle masserie era molto diversificato, olivicoltura,
cerealicoltura, viticoltura, pastorizia, allevamento.
Ancora oggi mantengono inalterate i tratti architettonici
dell'epoca: torri di avvistamento, spesse mura perimetrali,
strutture e pavimenti in pietra (le cosiddette "cianche").
Cattedrali romaniche e chiese rupestri
Il romanico pugliese è uno stile
architettonico che segna il risveglio della società
pugliese dopo il lungo dominio bizantino e trova la
sua massima espressione artistica nella realizzazione
di splendidi edifici religiosi, Duomi, Cattedrali,
Basiliche.
Il romanico pugliese è caratterizzato dalla
purezza delle linee geometriche, dalla raffinatezza
dello stile, dal calore dei materiali utilizzati.
Monumento-simbolo del romanico pugliese è la
Cattedrale di Trani caratterizzata anche dalla sua localizzazione
in riva al mare.
Di grande pregio anche la Basilica di San Nicola a Bari,
le Cattedrali di Ruvo di Puglia, di Bitonto, Altamura,
Palo del Colle, Giovinazzo, Bisceglie, Molfetta, Barletta
e Monopoli, la Basilica di Conversano.
Contesto storico e motivazioni di carattere antropologico,
favorirono la diffusione di insediamenti lontani dai
principali centri abitati e la contestuale esigenza
di luoghi al culto. Le chiese rupestri sono la
conseguenza di questi fenomeni, particolarmente numerosi
nel Barese. L'agro di Monopoli in particolare è
disseminato di chiesette rupestri di grande valore artistico
spesso con dipinti di grandi dimensioni.
Castelli e fortificazioni
Le dimore ristrutturate o costruite ex novo da
Federico II, prima fra tutte il maestoso Castel del
Monte di Andria, sono l'emblema di una potenza imperiale
seconda solo a quella dell'antica Roma e il sistema
fortificato della provincia di Bari è ugualmente
imponente e legato a vicende altrettanto importanti
nella storia pugliese e meridionale.
La costa pugliese e barese è caratterizzata da
una fitta rete di torri d'avvistamento di epoca
normanna.
Castelli come quelli di Mola di Bari e Monopoli che
svolgevano la loro tipica funzioni nei secoli passati
mentre oggi sono stati "riconvertiti" a luoghi
per manifestazioni culturali ed artistiche.
Il Castello di Conversano, di epoca normanna, per secoli
è stato al sede della corte dal casato degli
Acquaviva d'Aragona.
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