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La Puglia, per chi non ne fosse a conoscenza, è
la regione d' Italia con la più alta produzione
vitivinicola. Per molti anni però si è
puntato più alla quantità che alla qualità
del prodotto.
Oggi però i produttori stanno puntando sulla
valorizzazione della viticultura pugliese, sull'ammodernamento
delle tecnologia, sull'imbottigliamentoe la brand image.
Questo ha fatto sì che la qualità generale
dei vini sia costantemente aumentata, mantenendo comunque
un eccellente rapporto con il prezzo e un forte legame
alle tradizioni. Sono arrivati subito i riconoscimenti
sia a livello nazionale, che internazionale e finalmente
il vino pugliese si è fatto conoscere in tutto
il mondo.
Oggi la Puglia conta 25 vini (D.O.C.) a denominazione
di origine controllata con 128 preparazioni diverse:
52 vini rossi, 28 bianchi, 22 rosati, 17 dolci e/o liquorosi
e 9 spumanti.
Il "Castel del Monte" e il "Locorotondo"
prodotto tra i trulli della Valle d'Itria nel sud-est
barese sono sicuramente i vini a denominazione di origine
controllata più noti, anche perché associati
a monumenti e località famose.
Il "Gioia del Colle" ha un'area produttiva
molto più vasta, interna e tipicamente murgiana:
questo conferisce una certa robustezza ed intensità
di aroma.
Il "Gravina" è un eccellente
bianco, la cui zona di produzione si identifica con
l'Alta Murgia.
Il "Rosso Barletta" è diffuso
nelle campagne della Città della Disfida, in
aziende vitivinicole di Andria e Trani, così
come il "Rosso Canosa", la cui area
di produzione coincide con l'omonima città.
La provincia di Bari è nota anche per i primitivi
di Mandria e di Turi e per essere terra d'origine
del Moscato di Trani, vino liquoroso, indicato
per accompagnare pietanze dolci.
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